Tournée negli Stati Uniti

Il Premiato Corpo Bandistico Città di Monte Urano in tournée in California

‘’Un sogno diventato realtà: America. Viva la banda!” era scritto su uno striscione appeso ad un muro; l’auto della polizia municipale che precedeva il pullman a sirene spiegate e una folla di cittadini, familiario ed amici insieme al sindaco ad aspettarci per darci il più caloroso “‘bentornati a casa”. Così è stato accolto il Premiato Corpo Bandistico città di Monte Urano al rientro dalla sua tournée in California dal 20 al 28 Agosto 2009, tournée che ha concluso un progetto di scambio culturale con la Sonoma State University e che ha visto la banda della sezione musicale universitaria nostra ospite in Italia nel periodo pasquale dello scorso anno.

Una prova importante per la banda, per verificare il suo livello artistico, il suo spirito di coesione, la sua capacità organizzativa. Una occasione imperdibile di venire a contatto con gente di cultura diversa; una possibilità di allargare i nostri orizzonti e, soprattutto, uno scambio musicale con un popolo che ha una grandissima tradizione bandistica. Un’impresa non da poco, devo ammettere, concretizzata soprattutto per la tenacia e la passione del maestro Lanfranco Navisse che ha accettato la proposta di gemellaggio del maestro Brian Wilson, capo del dipartimento musicale dell’università americana.

La banda è stata ospite nella Sonoma County (la contea dei famosi vigneti californiani e della Napa Valley) e qui ha visitato le bellezze naturali: dagli imponenti parchi di sequoia delle zone interne, alle scogliere sull’oceano Pacifico da dove si potevano vedere anche le balene! Non è mancata ovviamente la degustazione di vini pregiati in una Vinery (versione di lusso delle nostre cantine!). L’ultimo giorno è stato dedicato interamente alla splendida città San Francisco con una visita guidata delle sue zone più belle: il Golden Gate; i quartieri mono-etnici come China-town e il quartiere italiano; il famoso molo 39; il quartiere commerciale con i suoi grattacieli. Non poteva mancare un giro con il classico tram di San Franciscolo e, per finire, shopping  al centro..

Un sogno che è già diventato ricordo delle spendide persone conosciute, dei luoghi visitati, dei momenti di allegria ma soprattutto dei cinque concerti e della soddisfazione che ci ha dato il suonare per un pubblico entusiasta delle nostre esecuzioni. Il piacere della standing-ovation, che raramente proviamo in Italia, in America era ormai diventato un’abitudine: un rito senza il quale le esecuzioni perdevano della loro completezza.

Il primo concerto si è tenuto nella piazza-parco di  Healdsburg davanti ad un folto pubblico di tutte le età che ha dimostrato grande  apprezzamento per  le nostre esecuzioni. La partecipazione e il calore del pubblico sono stati incredibili, tanto che anche nel dopo concerto ci siamo ritrovati a stringere mani o abbracciare persone che ci ringraziavano per aver regalato loro momenti ricchi di emozione.

Elencando in ordine cronologico, i successivi concerti si sono poi tenuti:

- a Petaluma, dove abbiamo inaugurato il Petaluma Summer Music Festival (un importante evento musicale che ogni anno vede esibirsi artisti provenienti da ogni parte d’America).

- Alla Northbay Italian Cultural Fundation (fondazione per il mantenimento della cultura italiana in America): che piacere suonare per gli italo-americani…!

- All’apertura dell’anno accademico della Sonoma State University (concerto particolarmente emozionante e suggestivo tenuto nella hall universitaria davanti a studenti e docenti).

- Alla Windsor High School, anche qui nella hall-auditorium del campus scolastico.

l numerosi brani preparati per la tournée hanno permesso al maestro di scegliere di volta in volta la migliore scaletta da proporre al pubblico e, tra l’altro, hanno dato modo ad un gruppo nutrito di persone (che per il piacere di ascoltarci ci seguiva ad ogni concerto) di apprezzare tutto il repertorio in programma. Nei concerti, che iniziavano con i due inni nazionali, sono stati proposti brani della tradizione operistica italiana, altri dal sapore mitteleuropeo e, per omaggiare i padroni di casa, un medley di brani del  musicista americano Herb Alpert: brano eseguito, a detta del pubblico “come non ci si poteva aspettare da una banda di un piccolo villaggio italiano”. In tutti i concerti abbiamo sempre avuto la sensazione di essere cosa preziosa al pubblico americano e di rappresentare al meglio quella che loro definiscono una old-style european band. Tanto è stato il successo, che abbiamo ricevuto l’invito a tornare, ospiti di un altro gruppo musicale, stavolta  a San Diego. Viene veramente da pensare che l’America è la terra delle opportunità!

Le foto

Il Presidente Michele Accolla